Il miglior MDM (Mobile Device Management, sistema di gestione dei dispositivi mobili aziendali) nel 2026 è Microsoft Intune per le aziende già su Microsoft 365 ed Entra ID; Jamf Pro resta il riferimento per le flotte Apple pure; Hexnode è l'opzione più adatta alle PMI multi-piattaforma con budget contenuto e senza reparto IT dedicato.
- Microsoft Intune vince per le aziende Microsoft-centriche grazie all’integrazione nativa con Entra ID e Microsoft Defender.
- Jamf Pro resta lo standard per flotte Apple pure: gestisce solo macOS, iOS e iPadOS, non Windows o Android.
- Hexnode copre Windows, macOS, iOS e Android in un’unica console, indicato per PMI senza reparto IT dedicato.
- Google Workspace Endpoint Management conviene solo se l’azienda è già su Workspace e Android Enterprise.
- Cisco Meraki Systems Manager ha senso solo se in azienda è già installata rete Meraki (switch, access point, firewall MX).
Perché è importante
Un MDM aziendale applica policy di sicurezza, cifratura, blocco remoto e aggiornamenti su smartphone, tablet e laptop senza intervento manuale su ogni dispositivo. Senza MDM, un laptop rubato o uno smartphone compromesso resta un punto di accesso aperto alla rete aziendale.
Per le PMI italiane il tema si lega direttamente alla conformità NIS2: la direttiva richiede misure tecniche e organizzative proporzionate al rischio, e la gestione centralizzata dei dispositivi endpoint è tra i controlli più citati negli audit di gap analysis. Un MDM da solo non basta a rendere un'organizzazione conforme, ma è una delle misure più concrete da mettere per iscritto in un piano di adeguamento.
Nel 2026 la scelta dello strumento dipende quasi sempre da un solo fattore: quale ecosistema usa già l'azienda. Chi è su Microsoft 365 raramente ha motivo di guardare altrove; chi ha una flotta Apple pura guarda a Jamf; chi non ha nessuno dei due ecosistemi dominanti valuta Hexnode o Meraki.
Cosa rende il migliore MDM aziendale
- Supporto multi-piattaforma: copertura reale di Windows, macOS, iOS e Android, non solo compatibilità dichiarata.
- Integrazione con l'identità aziendale: collegamento con il provider SSO/MFA usato in azienda (Entra ID, Google Identity, altri IdP).
- Gestione remota: wipe, lock, distribuzione app e patching senza contatto fisico col dispositivo.
- Reportistica e audit trail: log esportabili, utili anche in fase di audit NIS2 o GDPR.
- Enforcement delle policy di compliance: blocco automatico dei dispositivi che non rispettano i requisiti minimi (cifratura, versione OS, jailbreak/root detection).
- Scalabilità operativa: gestione di decine o migliaia di dispositivi dalla stessa console senza aumento proporzionale del carico IT.
Le piattaforme MDM a confronto
| Strumento | Migliore per | Caratteristica distintiva | Limite chiave |
|---|---|---|---|
| Microsoft Intune | Aziende Microsoft-centriche | Conditional access integrato con Entra ID | Configurazione avanzata richiede competenza Azure/Entra |
| Jamf Pro | Flotte Apple pure | Zero-touch deployment via Apple Business Manager | Non gestisce Windows né Android |
| Google Workspace Endpoint Management | Aziende già su Google Workspace | Gestione nativa di Android Enterprise e ChromeOS | Gestione Windows meno matura |
| Hexnode | PMI multi-piattaforma senza reparto IT dedicato | Console unica per Windows, macOS, iOS, Android | Integrazione enterprise (Entra ID, ABM) meno profonda |
| Cisco Meraki Systems Manager | Aziende con rete Meraki esistente | Dashboard unica rete + dispositivi | Poco valore senza hardware Meraki già installato |
1. Microsoft Intune: il migliore MDM per aziende su Microsoft 365
Microsoft Intune è il componente di gestione endpoint della suite Microsoft 365 e si integra nativamente con Entra ID (l'ex Azure Active Directory) per l'accesso condizionale. Gestisce Windows, macOS, iOS e Android da un'unica console e si collega a Microsoft Defender per la parte di rilevamento minacce.
Intune pro:
- Integrazione nativa con Entra ID per policy di accesso condizionale granulari.
- Console unica con Microsoft Defender per correlare gestione dispositivi e minacce.
- Copertura completa di Windows, macOS, iOS e Android.
Intune contro:
- Configurazione avanzata richiede competenza specifica su Entra ID e Azure.
- Il valore pieno si ottiene solo se l'azienda è già su Microsoft 365; altrimenti è overkill.
- Amministrazione distribuita su più portali (Intune admin center, Entra admin center).
Best for: aziende con licenze Microsoft 365 e infrastruttura già basata su Entra ID.
Verdetto: Buy per chi è Microsoft-centrico; Skip se in azienda non c'è nessuna licenza Microsoft 365.
2. Jamf Pro: il migliore MDM per flotte Apple pure
Jamf Pro gestisce esclusivamente dispositivi Apple: macOS, iOS, iPadOS e tvOS. È lo strumento più diffuso in aziende Apple-first e in ambito education, con automazioni di provisioning tramite Apple Business Manager.
Jamf Pro pro:
- Profondità di controllo sulle API MDM native di Apple.
- Zero-touch deployment automatizzato tramite Apple Business Manager.
- Documentazione e community ampie, aggiornate ad ogni major release iOS/macOS.
Jamf Pro contro:
- Non gestisce Windows o Android: una flotta mista richiede un secondo strumento.
- Funzionalità pensate per il mondo Apple risultano ridondanti in aziende con pochi Mac.
Best for: aziende con flotta Apple esclusiva o prevalente.
Verdetto: Buy per flotte 100% Apple; Wait se la flotta è mista e Windows resta prevalente.
3. Google Workspace Endpoint Management: il migliore MDM per aziende Google-native
Google Workspace include funzioni di gestione endpoint native per Android Enterprise e ChromeOS, oltre a un supporto di base per iOS. Le policy si configurano direttamente dalla console di amministrazione Workspace, senza un pannello separato da mettere in piedi da zero.
Google Workspace Endpoint Management pro:
- Incluso in alcuni piani Workspace senza console aggiuntiva da configurare.
- Gestione nativa di Android Enterprise e ChromeOS.
- Policy applicabili direttamente dall'admin console già in uso per la posta e i documenti.
Google Workspace Endpoint Management contro:
- Gestione avanzata di Windows resta limitata rispetto a Intune.
- Funzioni di compliance e accesso condizionale meno mature su flotte miste complesse.
Best for: aziende con posta e produttività già su Google Workspace e flotta a maggioranza Android/ChromeOS.
Verdetto: Buy per organizzazioni Google-native; Skip se la flotta è a maggioranza Windows.
4. Hexnode: il migliore MDM per PMI multi-piattaforma senza reparto IT dedicato
Hexnode è un MDM cross-platform pensato per aziende che devono gestire Windows, macOS, iOS e Android nella stessa console senza affidarsi a un ecosistema unico. Copre anche casi d'uso kiosk e dispositivi condivisi, comuni in retail e logistica.
Hexnode pro:
- Una sola console per Windows, macOS, iOS e Android.
- Casi d'uso kiosk e dispositivi condivisi ben coperti fin dalla configurazione base.
- Tempi di attivazione rapidi, adatti a PMI senza reparto IT interno.
Hexnode contro:
- Integrazione con ecosistemi enterprise (Entra ID, Apple Business Manager) meno profonda rispetto a Intune o Jamf.
- Reportistica avanzata più limitata su flotte molto grandi.
Best for: PMI con flotta mista e nessun ecosistema dominante (né Microsoft né Apple puro).
Verdetto: Buy per PMI multi-piattaforma; Hold se l'azienda sta consolidando su un solo ecosistema.
5. Cisco Meraki Systems Manager: il migliore MDM per chi ha già rete Meraki
Meraki Systems Manager è il modulo MDM integrato nella piattaforma cloud Cisco Meraki, la stessa che gestisce switch, access point e firewall MX. Ha senso principalmente come estensione di un'infrastruttura di rete Meraki già esistente, non come scelta indipendente.
Meraki Systems Manager pro:
- Dashboard unica per rete e dispositivi se l'hardware Meraki è già installato.
- Policy di sicurezza di rete e MDM correlate nella stessa interfaccia.
- Provisioning automatico via QR code o Apple Business Manager.
Meraki Systems Manager contro:
- Poco valore aggiunto senza un'infrastruttura Meraki esistente.
- Funzioni MDM meno specializzate di Jamf o Intune su flotte complesse e ad alto volume.
Best for: aziende che usano già switch, access point o firewall Meraki e vogliono un'unica dashboard.
Verdetto: Buy solo per chi è già cliente Meraki; Skip in ogni altro caso.
Come abbiamo classificato
L'ordine segue i sei criteri elencati sopra, pesati in base a due fattori: copertura multi-piattaforma reale e livello di integrazione con l'identità aziendale già in uso. Un MDM che copre quattro sistemi operativi ma non si integra con l'IdP dell'azienda vale meno, in pratica, di uno che copre due sistemi ma si aggancia perfettamente all'infrastruttura esistente.
Questo è anche il motivo per cui i dati raccolti da un MDM andrebbero correlati con gli strumenti SIEM già in uso: gli alert di compliance dei dispositivi diventano molto più utili quando finiscono nello stesso sistema che aggrega i log di rete e degli endpoint.
Quale MDM scegliere nel 2026
Se l'azienda usa già Microsoft 365, Microsoft Intune è la scelta di default: l'integrazione con Entra ID rende inutile valutare alternative, salvo casi di flotta interamente Apple. Se la flotta è Apple pura, Jamf Pro resta il riferimento tecnico più maturo. Per PMI senza un ecosistema dominante, Hexnode copre la maggior parte dei casi d'uso senza richiedere competenze specialistiche.
Un MDM riduce il rischio legato ai dispositivi endpoint, ma non sostituisce un rilevamento delle minacce attivo: le soluzioni EDR e XDR restano il livello successivo di protezione, e in molte architetture del 2026 i due strumenti lavorano insieme, con l'MDM che applica le policy e l'EDR/XDR che rileva il comportamento anomalo.
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FAQ
Qual è il miglior MDM per le aziende nel 2026?
Microsoft Intune è la scelta più solida per aziende già su Microsoft 365 ed Entra ID. Jamf Pro resta il riferimento per flotte Apple pure, Hexnode per PMI multi-piattaforma senza ecosistema dominante.
Cos’è un MDM aziendale?
MDM (Mobile Device Management) è un sistema che applica policy di sicurezza, cifratura, blocco e aggiornamenti su smartphone, tablet e laptop aziendali da una console centralizzata. Riduce il tempo di gestione manuale e il rischio legato a dispositivi persi o rubati.
Intune è meglio di Jamf Pro?
Dipende dalla flotta: Intune copre Windows, macOS, iOS e Android con integrazione Entra ID, Jamf Pro gestisce solo dispositivi Apple ma con un livello di controllo più profondo su quell’ecosistema. Su flotta mista vince Intune, su flotta Apple pura vince Jamf.
Quanto costa un MDM per una PMI?
Il costo varia in base al numero di dispositivi gestiti e al piano scelto dal fornitore. Il listino aggiornato va verificato direttamente sul sito del fornitore, perché cambia nel tempo.
Un MDM basta per essere conformi alla NIS2?
No. Un MDM copre solo la parte di gestione endpoint richiesta dalla direttiva NIS2, non l’intero set di misure tecniche e organizzative previste. Serve una gap analysis completa per capire cosa manca.
Serve un MDM anche per i dispositivi BYOD?
Sì. Sui dispositivi BYOD (Bring Your Own Device) un MDM applica un profilo di lavoro separato dai dati personali, così l’azienda può cifrare o cancellare da remoto solo la parte aziendale in caso di perdita o furto.
MDM ed EDR/XDR sono la stessa cosa?
No. Il MDM applica policy e gestisce la configurazione dei dispositivi, mentre EDR e XDR rilevano comportamenti anomali e minacce attive. Nel 2026 la maggior parte delle architetture di sicurezza li usa insieme, non come alternativi.
Cisco Meraki Systems Manager conviene senza rete Meraki?
No. Il valore di Meraki Systems Manager sta nell’integrazione con switch, access point e firewall Meraki già installati. Senza quell’infrastruttura, altri MDM offrono più funzioni dedicate alla sola gestione dispositivi.
Un'ultima cosa
Il dettaglio che molte PMI trascurano non è quale MDM scegliere, ma cosa succede ai log di compliance dopo che l'MDM li genera: se restano solo nella console del fornitore, un audit NIS2 o un penetration test non riesce a correlarli con gli altri eventi di sicurezza. Portare quei log in un sistema centrale, insieme a una revisione periodica fatta da una società di cybersecurity consulting, vale spesso più della scelta dello strumento in sé.
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