,

NIS2 per le PMI italiane: cosa cambia e da dove partire

La NIS2 alza l’asticella sulla sicurezza per molte aziende, anche medie e lungo la supply chain. La cosa utile da fare subito non è farsi prendere dal panico, ma mettere ordine: asset, responsabilità, misure ed evidenze.

NIS2 in breve: chi riguarda

La direttiva amplia la platea di soggetti tenuti a gestire il rischio cyber in modo strutturato, con obblighi su misure di sicurezza, gestione degli incidenti e governance. Oltre ai soggetti direttamente in perimetro, entrano di fatto anche molti fornitori, perché la sicurezza della catena di fornitura diventa parte degli obblighi.

Le misure minime da mettere in pratica

  • Inventario di asset, sistemi critici, sedi e responsabilità
  • Gestione degli accessi e autenticazione forte (MFA)
  • Backup, ripristino e continuità operativa, con prove periodiche
  • Gestione degli incidenti: rilevamento, risposta e registro delle evidenze
  • Sicurezza della supply chain e dei fornitori
  • Formazione e consapevolezza delle persone

La supply chain entra nel perimetro

Se lavori con aziende regolate, ti verrà chiesto di dimostrare le tue misure di sicurezza. Arrivare preparati con evidenze e procedure ordinate diventa un vantaggio commerciale, non solo un adempimento.

Da dove partire in quattro passi

  • Assessment: fotografa la situazione reale e le lacune
  • Roadmap: priorità chiare, dalle più rischiose alle meno urgenti
  • Implementazione: misure tecniche e organizzative, con responsabilità assegnate
  • Evidenze: documenta scelte, procedure e incident handling in modo verificabile

In sintesi

  • Non solo grandi aziende: la supply chain coinvolge anche le PMI
  • Si parte sempre da asset, responsabilità e gap analysis
  • Le evidenze contano quanto le misure: vanno documentate
  • Le decisioni legali restano ai consulenti; il percorso tecnico si costruisce con metodo

Domande frequenti

La NIS2 riguarda anche le piccole imprese?

Dipende da settore e ruolo nella catena di fornitura. Anche aziende non direttamente in perimetro vengono spesso coinvolte come fornitori di soggetti regolati. Conviene verificare la propria posizione.

Da dove conviene partire?

Da un assessment: mappa di asset, sistemi critici e responsabilità. Senza questa base qualsiasi misura rischia di essere applicata a caso.

La consulenza certifica la conformità?

No. Forniamo un percorso tecnico-operativo con gap analysis, procedure ed evidenze. Decisioni legali, notifiche e qualificazione normativa restano in capo all'azienda o ai suoi consulenti legali.

Vuoi un punto di partenza ordinato? Vedi la nostra consulenza su compliance e architettura e i servizi di cybersecurity.

Hai un progetto o un dubbio?

Parliamone: ti rispondiamo con una proposta tecnica chiara.